Archeologia

Scopri l’archeologia della Sardegna

La Sardegna è la regione italiana con il maggior numero di siti archeologici: oltre 8000 siti preistorici, città romane e cartaginesi, splendide chiese romaniche, borghi medievali, circondati da una natura meravigliosa. I nostri tour vi porteranno alla scoperta di queste meraviglie, accompagnati da archeologi e guide turistiche professionali e iscritte all’albo della Regione Sardegna.
La Sardegna ha qualcosa di unico al mondo: la cultura nuragica.
Il passaggio dal bronzo antico al bronzo medio (1600-1300 a.C.) segna l’inizio vero e proprio della civiltà nuragica. Il suo monumento-simbolo è il nuraghe, un edificio a torre, in pietre di grandi dimensioni più o meno regolarmente lavorate, al cui interno si trovano una o più camere sovrapposte caratterizzate dalla copertura a falsa cupola o tholos. Si presenta sia nella versione monotorre sia nella versione sempre più complessa, con torre centrale a cui poi se ne aggiungono altre. Intorno a numerosi nuraghi vengono poi edificati i villaggi di capanne in pietra. La civiltà nuragica, tra il 1300 e il 500, rappresenta l’elemento di continuità locale nell’isola interessata via via dalla frequentazione dei mercanti micenei e fenici, quindi dalla conquista militare a opera dei cartaginesi e dei romani.
I primi vennero costruiti quasi 4.000 anni fa, quando l’uomo aveva già eretto nell’isola luoghi di culto e le sepolture rupestri poi chiamate domus de janas (case delle fate). Altrettanto primordiali, e affascinanti, sono i santuari a pozzo: come quello presso Santa Cristina, sull’altopiano di Abbasanta, o Su Tempiesu presso Orune, nel Nuorese. Qui gli antichi Sardi praticavano il culto dell’acqua e celebravano sacrifici. Pozzi e scalinate, chiusi da coperture in pietra che li riparavano dalle intemperie, stupiscono per stato di conservazione ed eleganza.
C’è chi sostiene che la Sardegna corrisponda ad Atlantide: il continente perduto, l’isola misteriosa dove gli uomini vivevano finché volevano, con montagne ricche di metalli preziosi e sorgenti, con estati piacevoli e inverni miti, e i raccolti sempre abbondanti. Un eden, dove la vita scorreva lenta e armoniosa. Con la stessa forma rettangolare raccontata da Platone nel Timeo, quel continente vegliato da migliaia di torri-grattacielo (i nuraghi) potrebbe essere la Sardegna? Per ora l’archeologia non ci ha dato conferme, certo è che in questa terra millenaria la vita scorre lenta e armoniosa, le coste sono favolose e l’interno ricco di storia, fascino, leggende e mistero.